Sorgo gigant

Può il sorgo sostituire il mais nell’alimentazione animale facendo risparmiare l’agricoltore?

In agricoltura negli ultimi anni, soprattutto a causa del cambio climatico, c’è stata la necessità di trovare una alternativa valida che potesse sostituire il mais con una coltura economica, a livello agronomico, e di più facile gestione. Per questo è stata portata avanti dagli scienziati una ricerca genetica sul sorgo, già molto presente sul territorio mondiale ma poco valorizzato.

Origini e gestione agronomica

Il sorgo è originario dell’Africa subsahariana e fa parte della famiglia delle Graminacee. È una pianta molto resistente e che richiede una gestione agronomica semplice. Non necessita di eccessive concimazioni e si adatta anche alle alte temperature. Risulta essere tollerante alla siccità e poco esigente a livello di tipologie di terreno, anche se preferisce terreni profondi e di medio impasto, avendo un apparato radicale sviluppato.

Questa specie è il quinto cereale più coltivato e consumato nel mondo, sia a livello di alimentazione animale che a livello di alimentazione umana.

Utilizzo del sorgo

Nella filiera zootecnica il sorgo può essere utilizzato come foraggio secco, trinciato, insilato o fasciato oppure per la produzione di granella, a seconda della varietà. Interessante risulta essere anche come prodotto per biomassa per la produzione di biogas.

Il sorgo viene utilizzato molto anche nei sovesci estivi, essendo una coltura che apporta molta sostanza organica al terreno e che, grazie al suo apparato radicale, favorisce non solo l’ingresso dell’acqua ma anche un miglioramento della struttura del suolo.

Differenze sorgo mais nell’alimentazione animale

Come abbiamo già specificato il sorgo è il cereale più simile al mais, ma può essere un valido sostituto?

Studi universitari dimostrano che questo è possibile grazie alle nuove genetiche (Università dell’Arkansas e del Texas – Sorghum growth and development)

Inoltre, abbiamo il vantaggio, nelle stalle da latte, di non avere problemi a livello di microtossine, essendo il sorgo una specie resistente agli attacchi fungini che possono essere un veicolo per vari tipi di tossine nel latte.

Utilizzando il sorgo in completa sostituzione del mais è stato notato come sia a livello di qualità delle carni che a livello di qualità del latte non ci sono differenze qualitative e quantitative (Andrea Formigoni – prof. dell’università di Bologna)

L’unica differenza che è stata notata è la percentuale più bassa di amido nel silosorgo rispetto al silomais. Quindi la sostituzione può essere effettuata apportando adeguate integrazioni a livello di amido nel pastone alimentare.

Il sorgo può essere un valido ed economico sostituto del mais

Possiamo affermare che il sorgo è il cereale che ha le caratteristiche che più somigliano al mais, sia a livello di granella che a livello di insilato.

La notevole differenza sono i costi di produzione ad ettaro che, per quanto riguarda il sorgo, sono molto più bassi.

Da non sottovalutare sono la gestione fitosanitaria e la mancanza di malattie fungine nel sorgo rispetto al mais, la sua adattabilità a tutti gli areali e la sua rusticità.

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