Il Pomodoro
Lo troviamo sulle nostre tavole tutto l’anno ma quando è il periodo migliore per il trapianto e quali sono le pratiche da seguire per fare un prodotto buono e succoso? Prima di capire alcuni accorgimenti da seguire è opportuno conoscere questa pianta.
La solanacea per eccellenza
Il pomodoro è una solanacea originaria dell’America sud-occidentale. È una pianta erbacea annuale che, come possiamo intuire, ha bisogno di pieno sole!
Può arrivare fino a 2 metri di altezza, con un apparato radicale fittonante che può arrivare ad 1,5 metri di profondità.
Quello che noi chiamiamo pomodoro è la sua bacca, normalmente di colore rosso ma che può avere sfumature e colorazioni diverse.
Il pomodoro è una pianta che teme molto il gelo ed infatti il suo trapianto avviene a primavera inoltrata (marzo-aprile) e la sua crescita avviene nel periodo estivo.
Il trapianto può asserve anticipato a febbraio in serra non riscaldata.
I pomodori che troviamo nei supermercati in inverno vengono prodotti in serre riscaldate e con condizioni ambientali ricreate dall’uomo.
Questa pianta ha bisogno di terreni molto drenanti con pH compresi tra 5,5 e 8 ma allo stesso tempo ha bisogno di molta sostanza organica ed acqua, senza però creare ristagni idrici che favoriscono malattie e marciumi radicali e del colletto.
Adesso che abbiamo piantato le nostre piantine, quale tipo di concime dobbiamo somministrare ai nostri piccoli pomodori e quali operazioni colturali sono fondamentali per farli crescere sani e forti?
Concimazioni e lavorazioni del terreno
Facciamo un passo indietro, a prima del trapianto.
Il pomodoro è una pianta che si nutre di molto potassio (per la crescita e la maturazione del frutto) e una buona parte di fosforo (soprattutto nel periodo iniziale di sviluppo delle radici) ma maggiormente si nutre di azoto.
Proprio per questo “amore” per l’azoto, risulta essere fondamentale effettuare dei sovesci autunnali molto ricchi in leguminose, come il nostro Humix azotofissazione o la nostra Soil cover verde. Questa operazione colturale ci permette non solo di apportare azoto ma anche di apportare molta sostanza organica vegetale stabile e facilmente trasformabile dai microrganismi e di strutturare e lavorare il terreno per evitare pericolosi ristagni idrici, tanto temuti da questa meravigliosa pianta del sole!
Un’operazione colturale molto importante dopo la messa a dimora è la sarchiatura, non solo per ridurre le erbe infestanti, ma anche per arieggiare il terreno.
Dopo avere effettuato la sarchiatura, si applica il telo pacciamante, che di norma è fatto di plastiche, alcune anche biodegradabili, per evitare la crescita delle infestanti intorno alle nostre piantine e l’inserimento dei tubi per la fertirrigazione e per l’irrigazione di soccorso.
Ma è possibile evitare di mettere teli di plastica sui nostri terreni e sarchiare ma allo stesso tempo evitare la crescita delle infestanti e ridurre l’uso di acqua di irrigazione?
Si, è possibile con l’uso dei sovesci, che dopo essere stati sfalciati a marzo, possono essere trinciati e lasciati in terra come pacciamatura naturale! Per una durata maggiore della pacciamatura dobbiamo utilizzare sovesci con una buona percentuale non solo di leguminose ma anche di graminacee che hanno fibre più resistenti al degradamento, come il nostro Humix autunno vernino oppure la nostra Direct soil cover.
Ovviamente bisogna stare molto attenti all’uso dell’’acqua perché la pacciamatura tende a mantenere il terreno più umido a lungo.
Malattie e parassiti
Oltre alle principali malattie, come la peronospora, l’oidio e la muffa grigia, il pomodoro è molto suscettibile alla fusariosi, a malattie batterche (come il cancro) e virali.
Inoltre, oltre alla vastità di insetti dannosi (afidi, tripodi, tignole, nottue, ragnetti ecc.), la pianta è spesso attaccata dai nematodi (vedi blog nematodi). Questi ultimi possono essere prevenuti e combattuti con rotazioni colturali e l’uso di sovesci nematocidi pre-trapianto del pomodoro, come il nostro Humix nemabio f.
Il nostro miscuglio permette non solo la lotta ai nematodi ma ha un effetto importante anche sulla difesa fungina e batterica.
Siete convinti adesso dell’importanza dei sovesci e delle cover crop?
Insieme possiamo risolvere tantissimi problemi in modo naturale con una giusta spesa economica!





