Come apportare sostanza organica ai nostri suoli e a quale scopo?
La parte organica nel terreno ci permette di rendere fertile il suolo e disponibili i nutrienti al suo interno.
Ma da cosa è composta, da cosa possiamo crearla e quali sono le differenze?
Il nostro suolo è composto per più del 90% da componenti minerali e da una piccola percentuale che va da 0,1 al 10% di sostanza organica. Nonostante sia una piccola quantità ha una importanza fondamentale perché senza di lei non ci sarebbe vita, non ci sarebbero i microrganismi, i micro e macro-elementi disponibili, la micro-fauna e di conseguenza le radici delle piante.
La parte organica si compone da tutte le biomasse degli organismi animali e vegetali presenti nel suolo, dalle necromasse vegetali e animali e quindi da tutto ciò che, arrivato alla fine della sua vita, muore e si degrada grazie all’aiuto dei microrganismi decompositori, dalle sostanze umiche di difficile decomposizione e da tutti gli enzimi ed essudati prodotti dai microrganismi e dalle radici che lo vivono.
In natura il maggiore apporto di sostanza organica deriva dalla morte delle piante e dalle loro lettiere (foglie e rami) ma in piccola quantità arriva anche dalle deiezioni degli animali e dalle loro spoglie.
La lettiera nel terreno
La lettiera vegetale è molto importante nel processo di mineralizzazione del suolo, ovvero della formazione degli elementi nutritivi per le piante ed i microrganismi.
A differenza degli organici derivanti da animali, i residui vegetali sono di più facile decomposizione, e questo permette ai microrganismi di lavorare più velocemente e di aiutare le nostre colture nel loro sviluppo.
I residui vegetali contengono molto carbonio che svolge un ruolo fondamentale nel processo di mineralizzazione e di immobilizzazione delle sostanze nutritive, ma contiene anche molto azoto che è di fondamentale importanza per i microrganismi che senza non riuscirebbero a fare il loro utilissimo lavoro.
Quindi quali sono i vantaggi? Ne potremmo elencare moltissimi ma i più importanti sono:
- Crea struttura nel suolo e lo rende stabile
- Aumenta la permeabilità ma allo stesso tempo anche la ritenuta idrica
- Migliora la lavorabilità del terreno
- Termoregola il terreno
- Rende il suolo meno suscettibile all’erosione
- Rilascia gradualmente gli elementi nutritivi
- Regola il pH del suolo
- Rallenta la mobilità dei metalli pesanti e dei fitofarmaci
I sovesci sono la pratica più naturale e più efficace che possa esistere.
Con una sola semina possiamo apportare al nostro terreno moltissimi benefici, tra cui non solo l’apporto di sostanza organica in grandi quantità ma anche la lavorazione a varie profondità e il cambio della sua struttura, tutto questo senza perdere terreno ed acqua.
Ci sono sovesci che apportano molto azoto come il nostro humix azotofissazione e la nostra cereal soil cover, oppure che apportano molta struttura come il nostro humix autunno-vernino, ce ne sono altri che lavorano il terreno come la structure soil cover.
Con l’aiuto delle piante possiamo creare il lavoro che più ci interessa e di cui più abbiamo bisogno.
Ma ricordiamoci bene di fare le lavorazioni giuste perché il 70% dei microrganismi vive nei primi 2 cm del nostro terreno. Quindi aiutiamoli ad aiutarci!





